ImPRESSiONI


meyrin, 11.06.2017

Le curve «cieche» di Meyrin (GE)

 

Il gruppo di partecipanti accorsi alle qualificazioni svoltesi al centro TCS di Meyrin non avrebbe potuto essere più eterogeneo: da un lato l’età degli stessi, compresa tra i 25 e i 63 anni, dall’altro le automobili con cui hanno preso parte al corso di guida sicura, le quali spaziavano da una Renault Clio Williams con 300'000 chilometri all’attivo fino al più moderno tra i SUV Premium.

 

Per aggiudicarsi i due posti disponibili per la finale, gli otto candidati hanno dovuto dimostrare le loro capacità svolgendo diversi esercizi. Tra questi uno slalom e frenate d’emergenza su asfalto bagnato con differenti coefficienti d’aderenza, durante i quali era necessario possedere una spiccata sensibilità. Interessante una prova consistente nel percorrere una curva cieca, in cui è essenziale la traiettoria corretta ma soprattutto puntare lo sguardo nella giusta direzione.

 

L’istruttore del TCS Daniel Hoffmeyer e gli esperti del Consiglio svizzero di Sicurezza Stradale (CSS) Philippe Desarzens und Alex Da-Rin hanno valutato – all’insaputa dei concorrenti – pure lo stato dei loro veicoli. Tra i criteri di valutazione complessivi figuravano inoltre l’attenzione durante le spiegazioni, le domande e le opinioni espresse, la disciplina, la propensione all’apprendimento nonché i progressi effettuati. Philippe Desarzens ha lodato i partecipanti: «Tutti sono disciplinati, attenti e hanno voglia di imparare.» Particolarmente soddisfatto anche Alex Da-Rin: «È stato davvero piacevole trascorrere il mio ultimo giorno di lavoro con automobilisti così interessati! Si percepisce che la sfida è fonte di grande motivazione, ed è stato nuovamente difficile eleggere i vincitori.»

 

 

Testo e foto: Benjiamin Albertalli