IMPRESSIONI


Niederstocken, 09.04.2017

La sicurezza prima di tutto! Presso il centro TCS Training & Events di Stockental si è svolta la seconda qualificazione de «L’automobilsta svizzero dell’anno». Nel vasto centro di guida del TCS ubicato nell’oberland bernese si sono sfidati 18 partecipanti, tutti con l’intento di prendere parte alla finale in programma per il 1 ottobre 2017. Sotto l’occhio vigile degli esperti istruttori del TCS Adi Liechti e Lorenz Mühlemann, i partecipanti sono stati portati progressivamente e con attenzione fino ai propri limiti. «Il senso e lo scopo del corso di guida sicura è di saper riconoscere in anticipo situazioni di potenziale pericolo, saperle evitare nonché reagire correttamente e per tempo», afferma Adi Liechti.

 

Teoria e pratica. «Guidare in maniera sicura è tuttavia possibile solo se si conosce adeguatamente anche la teoria» aggiunge Lorenz Mühlemann. Per reagire correttamente bisogna anche comprendere le cause e le conseguenze del sottosterzo e del sovrasterzo. Situazioni che, dopo una discussione di gruppo, sono state sperimentate a diverse velocità con e senza sistemi di assistenza alla guida.

 

«Per favore non risparmiate mai con gli pneumatici!», consiglia Adi Liechti. «Questi devono avere almeno quattro millimetri di profilo, massimo quattro anni di vita e la loro pressione deve essere controllata ogni quattro settimane», sono i suggerimenti che l’istruttore del TCS raccomanda ai presenti. «Non fidatevi mai ciecamente dell‘elettronica» è la risposta alla domanda di un partecipante, il quale chiedeva se il sistema di controllo elettronico della pressione dei pneumatici (TPMS) presente sulla sua vettura fosse sufficiente a tale scopo.

 

Nella parte pratica si è dapprima allenata la tecnica di guida corretta da applicare in frenata e nell’evitare un ostacolo. Una frenata sicura e controllata è, assieme alla velocità adeguata, uno dei fattori più importanti nella guida sicura. Persino la consapevolezza dei propri limiti e di quelli della propria automobile devono essere appresi.

 

Il Consiglio svizzero della Sicurezza Stradale (CSS), il quale emana le direttive con cui si devono svolgere i corsi del TCS, durante le selezioni de «L’automobilsta svizzero dell’anno» supporta gli istruttori del TCS nella valutazione dei partecipanti. Alla delegazione del CSS composta da Bernhard Baumgartner e Martin Steffen non è sfuggito alcunché: hanno verificato la sicurezza delle automobili dei partecipanti, se tutti i componenti e gli accessori erano omologati e segnati nella licenza di circolazione, controllato se il profilo degli pneumatici era ancora sufficiente e persino prestato attenzione alla posizione di guida e al corretto posizionamento del poggiatesta nonché all’uso della cintura.

 

La pedana mobile: una sfida per tutti. Dopo le prove di frenata, slalom ed evitamento ostacolo è giunto il momento della pedana mobile, un dispositivo del quale hanno rispetto persino i conducenti più esperti e anche coloro che hanno già svolto svariati corsi di guida. La piattaforma mobile, scomponendo il retrotreno, ha fatto si che molti partecipanti finissero letteralmente in testacoda. «Al più tardi con questo esercizio si impara a conoscere appieno la propria vettura. Soltanto puntando lo sguardo nella giusta direzione e con una reazione fulminea è possibile mantenere il controllo dell’automobile» spiega Martin Steffen. 

 

Hanno vinto i migliori. Alla fine della giornata il team composto dagli esperti di TCS e CSS hanno i reso noto i punteggi e quindi i vincitori. Nel gruppo di Lorenz Mühlemann (TCS) e Martin Steffen (VSR) si sono distinti Daniel Zürcher da Steffisburg (Renault Espace) e Reto Feierabend da Thun (VW Golf GTI). Nel secondo gruppo sono stati Stefan Studer (Seat Leon) e Bernhard Brunner (BMW 3er) ad essersi guadagnati l’accesso alla finale del primo ottobre. «Complessivamente tutti i partecipanti si sono comportati correttamente e con cautela», ha riassunto con positività Martin Steffen. Al più tardi in occasione della finale, la quale si svolgerà qui a Stockentahl, i quattro selezionati dovranno ancora dimostrare le loro capacità. I 24 finalisti de «L’automobilsta svizzero dell’anno» si sfideranno a bordo di modelli identici del marchio Volkswagen.

 


Testo e Foto: Claudia Schlatterer